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  • CONSERVARE BENE I MOBILI
    Per conservare bene i tuoi mobili devi sapere che il legno è un materiale vivo quindi risente dei cambi di temperatura e di umidità, si dilatta con l'umidità e si restringe con il caldo e l'aria asciutta. Per questo motivo anticamente i falegnami usavano pochissimo i chiodi e moltissimo gli incastri e i perni di legno per costruire i loro mobili, consentendo così ai mobili di muoversi senza provocare danni o spaccature su ante e superfici. Perciò consigliamo di collocare i tuoi mobili lontano da fonti di calore (stufe, termosifoni ecc...) o da luoghi umidi.
  • I CASSETTI NON SCORRONO
    Se i cassetti non scorrono toglieteli e passate le guide con del talco o con cera di una candela bianca. Aprite sempre i cassetti tirandoli con entrambi le mani.
  • CERE DA EVITARE
    Le cere per i mobili moderni vanno assolutamente evitate perchè contengono emulsionanti dannosi.
    Evitate anche lucidanti per mobili al silicone o aereosol;  i primi perchè danno un lucido di breve durata e non nutrono il legno, i secondi perchè i solventi che contengono a lungo andare conferiscono alla superficie un aspetto lattiginoso che va via solamente con l'intervento del restauratore.
  • LUCIDATURA
    Lucidateli solo una o due volte l'anno con una base di cera vergine o con un prodotto adatto ai mobili antichi (qualcuno usa anche la patina da scarpe colorata) entrambi hanno anche potere nutriente per il legno. Usatene poca e strofinate finchè avrete ottenuto la lucentezza desiserata, se ne mettete troppa rischiate di avere una superficie unta e difficile da lucidare.
  • TOGLIERE LA POLVERE
    Spolverate i vostri mobili regolarmente e di tanto in tanto lucidate la loro superficie con un panno di lana asciutto. Non usate mai un piumino di piume vere perchè queste talvolta si spezzano e possono rigare la superficie.
  • INCISIONI A BASSORILIEVO
    Le incisioni a bassorilievo nelle quali si accumula facilmente polvere e sporcizia , si puliscono applicando un prodotto pulitore con un pennello a setole rigide.
  • BOLLE SUL PIALLACCIO
    Se avete un mobile impiallacciato e ci sono delle bolle potete tentare il recupero scaldando con un ferro da stiro la parte sollevata ponendo tra il ferro e la piallaccia la carta forno. Il calore scioglie la vecchia colla a caldo e possiamo così stirare il piallaccio sollevato.
  • PICCOLE AMMACCATURE
    Sulle ammaccature delle gambe delle sedie e dei tavoli potete intervenire ponendovi sopra un battuffolo di cotone ben imbevuto di acqua molto calda.
  • MACCHIE DI INCHIOSTRO
    Sulle macchie di inchiostro mettete un pò di burro e strofinate a lungo per facilitarne la penetrazione. Applicate poi un po di cenere molto fine impastatele con il dito e dopo aver strofinato l'impasto ottenuto asportatelo con una lametta raschiando leggermente per non intaccare la superficie del mobile. C'è un ulteriore sistema per togliere le macchie di inchiostro: preparate una soluzione di acqua ossigenata con una parte di ammoniaca e con un pennello  usato passate la soluzione sulla macchia. Noterai che la soluzione incomincia a bollire "lasciatela per alcuni minuti" sciacqua con una spugna e ripeti l'operazione di solito si ottengono buoni risultati. Sulla parte macchiata puoi anche passare la raschiera o la carta abrasiva ma senza esagerare.
  • PICCOLI STRISCI
    Se vi succederà di provocare qualche piccolo striscio sul vostro mobile passate con un pennarello per ritoccare lo striscio bianco (in commercio esistono pennarelli da ritocco di varie tonalità a seconda del colore del vostro mobile dal noce chiaro, scuro ecc....) e poi ripassate con un panno morbido asportando il colore in eccesso . Vedrete che quel striscio diventerà parte della storia del vostro mobile e non darà fastidio alla vista.
  • PICCOLE CURIOSITA'
    I mobili che recuperiamo, in un primo momento vengono esaminati per valutarne lo stato di conservazione. Se il mobile è integro in tutte le sue parti o il restauro che necessità non supera una certa percentuale tale da non compromettere il valore di mercato, si procede al restauro. Anzichè sostituire , dove possibile si recupera e quando si sostituisce lo si fà con legni d'epoca e in patina. Se il mobile è molto manomesso lo si sfascia e si recupera il legno sano.

    I mobili vengono restaurati e lucidati solo esternamente. L'interno, i fondi e le schiene vengono lasciati in patina. Analizzando soprattutto queste parti si può stabilire l'integrità, l'epoca e l'autenticità del mobile.

    Importanti sono anche i chiodi e le serrature per stabilire l'epoca. Infatti per tutto il settecento e per i primi dell'ottocento i chiodi erano costruiti a mano per poi passare verso la fine dell'ottocento a chiodi a sezione circolare prodotti da macchine industriali che lavoravano il filo metallico. Le serrature non sempre sono funzionanti, e se si possono recuperare lo si fa, altrimenti vengono sostituite con riproduzioni delle originali.

    Le parti interne dei cassetti, i ripiani lasciati in patina, possono essere rifiniti. Assieme al cliente si decide se lucidare a gommalacca, che con una o più pennellate oltre a rifinire l'interno del mobile disinfetta (un componente della gommalacca è l'alcol), senza alternarne le particolarità del legno. Altrimenti si può rifinire 1) incollando la carta (solitamente viene usato il giglio di Firenze), 2) rivestendo in tessuto scelto dal cliente.

    La gommalacca è una resina naturale color ambra in scaglie. Usata fin dall'antichità si scioglie in alcool a 99° producendo una vernice che si usa a tampone o a pennello per verniciare il mobile . Se il mobile è elegante, intarsiato o con radica si lucida a poro pieno rendendolo brillante, liscio e morbido al tatto, se il mobile è in abete o rustico si lucida a poro aperto lasciandolo più opaco. 

    Per chiudere i fori, per stuccare le piccole crepe o per ricostruire piccole parti rovinate si usa lo stucco di legno fatto con colla e polvere di legno finissima. Solitamente questo lavoro viene eseguito prima della lucidatura del mobile. Se il mobile è già finito non occorre che questo stucco sia del colore del legno perchè si può colorare con un buon mordente all'acqua correggendo il colore rendendolo così uguale al legno. A volte quando queste imperfezioni sono molto piccole si può intervenire con uno stick di cera a stucco che si presenta come un piccolo bastoncino di svariati colori.